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Perché un Sito Personale?

 

 

 Salve a Tutti,

mi chiamo Pierluigi Mosca e questo è il mio Sito. Alcuni di Voi si staranno chiedendo come mai e per quale motivo una persona dovrebbe avere un sito personale; per dare una risposta a questa domanda riporto un'espressione di Goethe, tratta da I dolori del giovane Werther, che ha rapito la mia coscienza:

"Noi dobbiamo trattare i bambini come Dio stesso tratta noi, che mai ci rende tanto felici come quando ci lascia viaggiare nelle più rosee illusioni.".

Ebbene questo sito è la mia Illusione, il mio spazio Idillico, la mia Utopia, ne sono contemporaneamente deus ex machina e protagonista, autore e regista, scenografo e costumista.

 

Sono nato in queste splendide Cartoline di Napoli,

nella Clinica Ruesch,

(viale Maria Cristina di Savoia, 39 - Napoli)

 

un Tocco di Spensieratezza       

arricchisce il Sorriso       

di un Uomo Serio       

 


 

Mi presento

 

 

 Sono un ragazzo dell'85, di quelli cresciuti tra serenate rap e passeggiate in mezzo ai campi con un'allucinata Heidi; di quelli che hanno visto come la TV sia passata dalle violenze senza controllo di Ken Shiro alla censura dei nostri tempi; di quelli che hanno passato l'adolescenza alla Dawson's Creek, per poi passare alle preoccupazioni della guerra in Kosovo, in Afghanistan, in Iraq, cantando Il mio nome è mai più, mentre qualcuno prepara uno scudo laser e un altro punta testate missilistiche contro città con milioni di abitanti...

Attualmente studio Medicina e Chirurgia alla Seconda Università degli Studi di Napoli (SUN), sede di Caserta, in cui faccio parte, come rappresentante degli studenti, del Consiglio di Corso di Laurea; nel tempo che mi ritaglio (e ce n'è sempre di meno) mi dedico alla lettura, alla scrittura di poesie, del mio piccolo romanzo, a piccoli lavori di arte decorativa, informatica, videogames, studio delle religioni, notizie economiche sulle multinzionali del mondo tecnologico e non, amici (in questo mi sento un po' un prete confessore) e, dimenticavo, ai miei siti web.

La mia storia in materia di Fede è abbastanza travagliata. Diciamo che mi piace vedere Dio come la Provvidenza, una persona onnipotente che passa il tempo a scrivere un romanzo, che il resto del mondo chiama Storia. Non mi interessano i Dogmi né le Parabole, quelle le lascio ai fanciulli. Valuto tutti i giorni quelle che gli altri chiamano coincidenze, ovvero vari episodi e fatti che convergono verso un fine unitario; ebbene, credo che non ci sia una manifestazione più tangibile ed evidente dell'Impronta di Dio-Provvidenza nella vita delle persone.

Ho una grande fede nell'Umanità e riconosco in ogni atto solidale un gesto divino; non arriva inevitabilmente al cuore tutto ciò che è fatto con il cuore? I miei punti di riferimento sono tutti i grandi umanisti, da Cristo a Gandhi, da Terenzio a Che Guevara, da Sant'Agostino a Nietzsche.

Verso la Cultura il mio Amore è Grande e si esprime nella frase di Nietzsche, tratta da Al di là del Bene e del Male: "L’imparare ci trasforma, fa ciò che fa ogni alimentazione, che non si limita a conservare".

L'Amicizia, poi, è un bene insostituibile: il confronto con l'amico ci fa riflettere sul nostro essere, sulle nostre azioni e sui nostri traguardi; può confortare e sostenere al momento del bisogno e letteralmente salvarci. È difficile perdere un amico e si finisce per perdonargli tutto. Un amico è una casa, un momento di ritrovo, un attimo tranquillo lontano dai gesti selvaggi della vita quotidiana, è una persona alla quale puoi dare le spalle senza la preoccupazione che ti ferisca, che ti pugnali da dietro. È il primo e l'ultimo scoglio; c'è quando sei solo e quando ti hanno lasciato solo...

L'Amore, quello vero, fa più male che bene, eppure rifarei le mie esperienze, perché nell'amore non esistono errori, ma solo passi, esperimenti e tanto sentimento dove affogare una vita che senza di esso sarebbe come uno scoglio isolato in un oceano di afflizioni, nuda roccia, arida e inospitale.

 

Compleanno: 20 ottobre

Onomastici - dato il mio nome composto:

  • 21 giugno: San Luigi
  • 29 giugno: San Pietro

 
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