|
|
Sono un ragazzo dell'85, di quelli cresciuti
tra serenate rap e passeggiate in mezzo ai campi
con un'allucinata Heidi; di quelli che hanno visto
come la TV sia passata dalle violenze senza controllo
di Ken Shiro alla censura dei nostri tempi;
di quelli che hanno passato l'adolescenza alla Dawson's
Creek, per poi passare alle preoccupazioni della
guerra in Kosovo, in Afghanistan, in Iraq, cantando
Il mio nome è mai più, mentre qualcuno prepara
uno scudo laser e un altro punta testate
missilistiche contro città con milioni di abitanti...

Attualmente studio Medicina e Chirurgia
alla
Seconda Università degli Studi di Napoli (SUN), sede di
Caserta, in cui faccio parte, come rappresentante degli studenti, del Consiglio
di Corso di Laurea; nel tempo che mi ritaglio (e ce n'è sempre di meno) mi
dedico alla lettura, alla scrittura di poesie, del mio piccolo
romanzo, a piccoli lavori di arte decorativa, informatica, videogames,
studio delle religioni, notizie economiche sulle multinzionali del
mondo tecnologico e non, amici (in questo
mi sento un po' un prete confessore) e,
dimenticavo, ai miei siti web.
La mia storia in materia di Fede è abbastanza
travagliata. Diciamo che mi piace vedere Dio
come la Provvidenza, una persona onnipotente che
passa il tempo a scrivere un romanzo, che il resto
del mondo chiama Storia. Non mi interessano
i Dogmi né le Parabole, quelle le lascio ai fanciulli.
Valuto tutti i giorni quelle che gli altri chiamano
coincidenze, ovvero vari episodi e fatti
che convergono verso un fine unitario; ebbene, credo
che non ci sia una manifestazione più tangibile
ed evidente dell'Impronta di Dio-Provvidenza nella
vita delle persone.
Ho una grande fede nell'Umanità e riconosco in
ogni atto solidale un gesto divino; non arriva inevitabilmente al
cuore tutto ciò che è fatto con il cuore? I miei punti
di riferimento sono tutti i grandi umanisti, da
Cristo a Gandhi, da Terenzio a Che Guevara, da Sant'Agostino
a Nietzsche.
Verso la Cultura il mio Amore è Grande
e si esprime nella frase di Nietzsche, tratta da
Al di là del Bene e del Male: "L’imparare ci trasforma, fa
ciò che fa ogni alimentazione, che non si limita a conservare".
L'Amicizia, poi, è un bene insostituibile: il
confronto con l'amico ci fa riflettere sul nostro
essere, sulle nostre azioni e sui nostri traguardi;
può confortare e sostenere al momento del bisogno
e letteralmente salvarci. È difficile perdere un amico e si finisce
per perdonargli tutto. Un amico è una casa, un
momento di ritrovo, un attimo tranquillo lontano
dai gesti selvaggi della vita quotidiana, è una
persona alla quale puoi dare le spalle senza
la preoccupazione che ti ferisca, che ti pugnali
da dietro. È il primo e l'ultimo scoglio; c'è quando
sei solo e quando ti hanno lasciato solo...
L'Amore, quello vero, fa più male che
bene, eppure rifarei le mie esperienze, perché nell'amore
non esistono errori, ma solo passi, esperimenti e
tanto sentimento dove affogare una vita che senza
di esso sarebbe come uno scoglio isolato in un oceano
di afflizioni, nuda roccia, arida e inospitale.
|